Visualizzazione post con etichetta COMUNICAZIONE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta COMUNICAZIONE. Mostra tutti i post

lunedì 14 giugno 2010

EVERY CHILD IS OUR CHILD

...ecco un esempio di Comunicazione Istituzionale pubblica






Qual è la mission di http://www.unicef.it/? Mio dovere è quello di verificare come un'organizzazione pubblica presenti se stessa al fine di affermarsi. La mia attenzione è rivolta all'Unicef e nello specifico al sito tutto italiano.
Un'ottima comunicazione istituzionale non può non ricorrere ad uno struemo importante come la mappa. Ma io la mappa proprio non la trovo. Allora confronto il sito italiano con quello ufficiale, http://www.unicef.com/. Della mappa non c'è traccia. Ritorno in Italia e proseguo la mia missione: trovare la mission di Unicef.it
La homepage è ricca di notizie: si tratta di notizie relative all'organizzazione stessa. Morale della favola? Il sito è una fonte di informazione che non necessità di mediazioni. Tutte la notizie sono presentate su un piatto d'argento.
Ma chi Unicef? La mia domanda viene immediatamente soddisfatta. Mi basta aprire la sezione CHI SIAMO. L'Unicef (Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia) è la principale organizzazione mondiale per la tutela dei diritti e delle condizioni di vita dell'infanzia e dell'adolescenza.
E non mancano i cenni storici necessari per incrementare il prestigio dell'organizzazione: Fondato nel 1946 su decisione dell'Assemblea Generale dell'ONU, l'UNICEF opera attualmente in 156 Paesi in via di sviluppo attraverso 126 uffici permanenti sul campo (Country Offices) e in 36 Paesi economicamente avanzati tramite una rete di Comitati Nazionali.
Finalmente quello che stavo cercando: La missione dell'UNICEF è di mobilitare in tutto il mondo risorse, consenso e impegno al fine di contribuire al soddisfacimento dei bisogni di base e delle opportunità di vita di ogni bambino, ragazzo e adolescente.
Per definire in maniera ancora più dettagliata la mission di Unicef mi metto alla ricerca degli obiettivi che l'organizzazione si propone. Clicco allora sull'AREA OBIETTIVI DI SVILUPPO DEL MILLENNIO: eliminare fame e povertà estrema, istruzione primaria per tutti, pari opportunità fra i sessi, ridurre la mortalità infantile, migliorare la salute materna, combattere HIV/AIDS e malaria, assicurare la sostenibilità ambientale, sviluppare un'alleanza globale per lo sviluppo.
L'Unicef quindi presenta se stessa come la più grande organizzazione mondiale e lo fa attraverso la sezione programma dove ben in vista è stato riportato il seguente periodo: lavoriamo con una strategia fondata sui diritti e sui bisogni del bambino nei 5 continenti con un programmi di sviluppo umano e sostenibile a lungo termine, realizzati grazie a una rete di uffici permanenti sul campo.

domenica 13 giugno 2010

TI RICONOSCO, STREGA!

E' il tipico caso di comunicazione istituzionale, con il trionfo di filmati celebrativi dei successi e delle carattristiche dell'organizzazione...


...dal film di Mario Mattioli, "Cinque poveri in automobile" (1952)

...dal film di Luchino Visconti, "Ossessione" (1943)


...dal film di Sam Wood, "Kitty Foyle" (1940)

IL PRIMO SORSO AFFASCINA, IL SECONDO STREGA!

Ecco un esempio di Comunicazione Istuzionale privata...





Hai mai sentito parlare del Liquore Strega? E dei dolci Alberti? E del Premio Strega? Ebbene tutto questo appartiene all'azienda Strega Alberti Benevento S.p.A. Un pezzo della mia città. Il sito http://www.strega.it/ è particolarmente significativo dal punto di vista della comunicazione. Una comunicazione finalizzata al guadagno. E' ovvio.

Scopo della mia ricerca è rintracciare la mission dell'azienda. In altre parole devo individuare qual è il fine della Società, la ragione della sua esistenza. Chi siamo? Cosa facciamo? Perchè lo facciamo? Cosa ci rende diversi dagli altri? Sono questi gli interrogativi a cui il mio sitoi riferimento dovrebbe rispondere. A questo punto diamo inizio alle danze!

Quello che si apre davanti ai miei occhi è un sito, devo dire, che rispetta i criteri di accessibilità, usabilità, interattività e trasparenza. Da questo punto di vista l'homepage è particolarmente eloquente. La prima voce in alto a sinistra ABOUT costituisce la parte istituzionale del sito: comunicare che cos'è l'azienda è uno dei modi più diffusi per affermare il marchio nel mondo. E a tal proposito il lavoro degli addetti alla comunicazione sembra aver dato i suoi frutti. Nella sezione si legge:

La storia comincia a Benevento nel 1860 dove ancora oggi la Strega Alberti ha il suo storico stabilimento che si estende su una superficie di 30.000 mq ed è ubicato nei pressi della stazione ferroviaria. Tutte le fasi di lavorazione infatti, se pur nella loro evoluzione, conservano l’antica sapienza dei Maestri dolciari e liquoristi, tutto ciò fa della Strega Alberti uno dei marchi più diffusi e conosciuti nel mondo. I nostri prodotti oltre ad una capillare diffusione sul territorio nazionale sono presenti in 50 Paesi nel mondo tra cui USA, Argentina, Messico e Australia oltre naturalmente i Paesi della Comunità Europea.

In termini di interattività il sito dà la possibilità all'utente di esprimere il proprio parere, inviaci un tuo feedback su Strega Alberti. Terremo conto dei tuoi consigli, si legge nella parte bassa della sezione.

Ma il sito non rappresenta l'unico strumento a disposizione dei fondatori del marchio beneventano. La targhetta COMUNICANDO. STREGA NEI MEDIA E SUL MERCATO sottolinea proprio questo aspetto.

Le nostre campagne banner sono state pubblicate sui portali alfemminile.com e La Cucina Italiana. Utili suggerimenti nella preparazione di ricette speciali vengono pubblicati invece sulle riviste La Cucina Italiana e Piu' Dolci. Durante tutto l'anno Strega organizza deliziose degustazioni in punti vendita selezionati lungo tutta la penisola. Troverai i prodotti Alberti anche nella tua citta'.

In bella vista i tre fiori all'occhiello dell'azienda:il liquore, i dolci, il Premio: tutti accuratamente descritti. Una comunicazione di prodotto nei primi due casi, istituzionale nel terzo. Ma quale modo migliore per pubblicizzare il brand se non attraverso un exursus strorico dell'azienda? Un ritorno nel passato agevolato da una navigazione tridimensionale attraverso dieci diapositive che sintetizzano gli eventi più importanti che dal 1799 al 2010 hanno fatto da sfondo allo sviluppo dell'azienda Alberti.

Colpisce l'aspetto emozionale del sito. Immagini, slidshow, video, 3D, slogan ripropongono il marchio Strega Alberti. Continuamente. Senza perdere d'occhio il vistore. Una mission che la famiglia Alberti sembra portare avanti adeguandosi anche alla logica della condivisione su internet, da facebook al blog.

sabato 12 giugno 2010

A TU PER TU CON QUALCHE INTRANET



Ecco due esempi di Intranet. Si tratta delle interfacce di due corporazioni note a livello mondiale: la IBM e SKY.

International Business Machines Corporation, chiamata anche Big Blue è una delle aziende di informatica più note al mondo e anche la più antica. IBM è anche il brand con il quale la società commercializza i propri prodotti.
In Italia la IBM inizia a operare nel 1927, con il nome di Società Italiana Macchine Commerciali (SIMC). Nel 1928 viene aperto, in via Tolmezzo a Milano, il primo ufficio commerciale con 11 dipendenti. Negli anni '30 la società cambia la denominazione prima in Hollerith italiana poi in Watson Italia. Nel 1946 diventa IBM Italia. Come si legge sull'homepage del suo sito, IBM oggi si propone di essere il partner ideale per società e aziende e di offrire soluzioni e servizi che aiutino a lavorare meglio e ad essere più efficaci e competitivi.


SKY è una piattaforma commerciale televisiva fornita a pagamento fornita in Italia da SKY Italia S.r.l. Nasce il 31 luglio 2003 e nell'aprile 2010 l' Unione Europea consente a Sky lo sbarco sul digitale terrestre. Tante le tecnologie introdotte dalla pay tv che nel 2005 era riuscita a conquistare diritti dei Mondiali di Calcio del 2006 in Germania come accadrà nel 2010 e nel 2014. A Sky si deve, nel 2005, l'introduzione di un nuovo ricevitore con funzionalità Personal Video Recorder chiamato MySKY. Nel 2006 ha presentato invece la televisione in alta definizione, la SKY HD mentre l'anno successivo ha annunciato un accordo con l'operatore Wind per diffondere i canali televisivi tre Internet sulla rete IPTV ADSL.

venerdì 11 giugno 2010

A PROPOSITO DI INTERNET...



... il Web dice che

Il 1969 è l'anno di nascita di Internet. Ma non solo. Il 1969 è una data importante per un'altro motivo: lo sbarco dell'uomo sulla Luna.

1957. La messa in orbita dello Sputnik da parte dell'Unione Sovietica dà agli Stati Uniti un forte scossone. Il nemico storico colpisce profondamente l'orgoglio degli americani minandone la sicurezza anche in termini di primato militare. Solo due anni più tardi, in piena Guerra Fredda, l'amministrazione Eisenhower finanzia la ricerca militare nel campo delle comunicazioni. Il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti dà origine all' ARPA (Advanced Research Projects Agency), con sede all'interno del Pentagono a Washington.
1969. L'agenzia decide di lavorare ad un progetto che sviluppi la capacità delle macchine elettroniche di comunicare e trasferire dati. Il risultato è la fondazione di ARPAnet il cui scopo è quello di ottimizzare lo sfruttamento delle costose risorse economiche favorendo così la comunicazione tra i vari poli di ricerca e soprattutto quelli universitari. ARPAnet coinvolgei nzialmente quattro elementi importanti: la UCLA (Università di Los Angeles), la UCSB (Università di Santa Barbara, l'Università dello Utah e lo SRI (Stanford Research Institute). Ognuno di essi ha un IMP, un computer funzionale alla gestione del traffico dati concepito dalla BBN. Molti attribuiscono a motivazioni militari la nascita di ARPAnet: porre le condizioni per affrontare il pericolo di una guerra nucleare è il motivo più acclarato. Ma è pur vero che gli studi furono realizzati alla luce del sole e gli unici soggetti che potevano cimentarsi in materia perchè disponevano del materiale informatico necessario erano il Dipartimento della Difesa e le Università. Durante i suoi primi anni di vita ARPAnet può collegare solo 64 computer e una rete locale.

1971. ARPAnet è formata da 15 nodi e 23 host per un totale di un centinaio di utenti. Si susseguono i progetti finalizzati a rendere la rete sempre più pubblica fino ad arrivare alla fine degli anni '70 quando la National Science Foundation inizia a finanziare la nascita di più reti economiche tra i vari poli universitari.

1983. La Defence Communication Agency porta alla creazione di due reti: la prima è Milnet, una rete chiusa a carattere militare, seconda è Internet che non ha alcun limite di connettività. Regalata dall'Arpa alle Università, Internet inizia a diffondersi nelle altre sedi americane ed europee oltre che nei più vari Centri di Ricerca, che ne fanno un uso proficuo. Nello stesso anno John Postel cra un nuovo protocollo per gestione della posta elettronica, denominato SMPT (Simple Mail Tranfer Protocol). Da questo momento in poi la tecnologia corre sempre più veloce e le università sottoscrivono la nascita di NFSnet.

1988. Nasce la prima chat, la cosidetta IRC (Internet Replay Chat) che permete per la prima volta di dialogare per iscritto in tempo reale.

1989. La vecchia ARPAnet è ormai obsoleta. Nello stesso anno cade il muro di Berlino. Il mondo non è più diviso e questo favorisce la nascita di una rete senza confini.

1992. Tim Berners-Lee, lancia la proposta di un sistema che consenta la pubblicazione e la gestione di Ipertesti sulla Rete denominato World Wide Web, cioè Ragnatela intorno al Mondo. La consultazione è così veloce da essere definita surfing soprattutto grazie all'HTML il linguaggio con cui vengono composti i dati da consultare. Presto nascono anche gli strumenti di consultazione e ricerca: Mosaic (1993), Netscape Navigator (1994), Microsoft Internet Explorer (1995).

Queste iniziative ed, in seguito, l'autorizzazione data alle società commerciali di connettersi alla rete rendono Internet fruibile a chiunque, facendone il mezzo di comunicazione più potente.

A PROPOSITO DI INTRANET...


...Wikipedia dice che

INTRANET è una rete locale ulitizzata all'interno di un'organizzazione al fine di agevolare la comunicazione e lo scambio di informazioni. Qualora la cominicazione coinvolga anche clienti o altre persone esterne all'organizzazione si parla invece di EXTRANET.
Scopo precipuo di una Intranet è quello di facilitare la comunicazione interna e di favorire così la trasparenza. Sia che si tratti di un'azienda di dimense esigue sia che si tratti di un'azienda molto estesa sia a livello nazionale che internazionale le Intranet sono molto importanti. In quest'ultimo caso esse mostarno im maniera ancora più evidente i loro vantaggi: telelavoratori, lavoratori fuori sede, dipendenti che si spostano di frequente devono infatti affrontare problemi di comunicazione ancora più critici.
In Italia l'organo deputato al monitoraggio delle Intranet è la School of Management del Politecnico di Milano, nato nel 2002. L'Osservatorio ha classificato le Intranet in quattro modelli diversi: Informative, Istituzionali, Operative e di Knowledge Managment. La distinzione è stata operata in base ad alcuni criteri fondamentali quali strategie, soluzioni di governance e scelte tecnologie.
Ma che cosa si pubblica sulle Intranet? Rapporti settimanali, promemeoria, bacheche virtuali, messagistica immediata e chat moderate. L'obbiettivo? Risparmiare tempo. Gli affiliati all'azienda possono infatti visionare la rassegna stampa, la rubrica telefonica ma anche informazioni più personali come le politiche aziendali in materia di ferie.
Le Intranet si sostituiscono in qualche modo alla posta elettronica. Gli utenti possono infatti lavorare sullo stesso file e disporre delle versione più aggiornata evitando così di inviare per posta eletronica più versioni dello stesso documento. Il risultato è un risparmio di tempo ma anche di spazio virtuale.
Il concetto di Intranet nasce nel 1994. Il termine concepito da Steven Tallen è stato coniato per definire un'infrastruttura, basata sugli standard e sulle tecnologie di Internet. Un' infrastruttura che condividesse informazioni e contenuti all'interno di un gruppo limitato e ben definito.
Oggi le Intranet variano da azienda ad azienda, a seconda degli obiettivi e delle teorie di management. A partire dalla metà degli anni '90 questo nuovo sistema telematico ha subito una grande diffusione, influenzando la cultura aziendale e mettendo in discussione il sistema di gerarchie e abitudini consolidate.

venerdì 21 maggio 2010

ANTITRUST CONTRO GOOGLE NEWS E ADSENSE


Una piccola vittoria quella che gli editori italiani hanno ottenuto contro il colossal di Mountain View. E' di qualche giorno fa la notizia che Google ha ceduto alle segnalazione della FIEG (Federazione Italiana Editori e Giornalisti) in materia di raccolta pubblicitaria online e di utilizzo dei contenuti di terzi sulla piattaforma di Google News. Due gli impegni che Google ha preso di fronte all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato presieduta da Antonio Catricalà. Come si legge nel documento sottoscritto dalle parti in causa, la corporation si rende disponibile al mantenimento per tre anni ad un programma distinto per Google News idoneo a consentire agli editori di escludere i propri contenuti da Google News senza che tale scelta determini alcun effetto sull'inclusione degli stessi contenuti nel motore generale di ricerca di Google. Un successo per gli editori che circa un anno fa avevano accusato Google di mancanza di trasparenza nell'applicazione degli algoritmi e di discriminazione verso chi non voleva comparire su Google News ma continuare a rimanere sulla search tradizionale. Eh si perchè in Italia Google controlla l'80% de mercato e rimanere esclusi dalle sue indicizzazioni significa sparire dal Web. Una prospettiva spaventosa per gli editori ai quali Google ha promesso anche la comunicazione, attraverso l'interfaccia di raccolta e intermediazione pubblicitaria AdSense, della percentuale di revenue sharing e delle sue eventuali modifiche, spettante agli editori affiliati al rogramma che fa capo a Google. Sempre un anno fa gli editori lamentavano il rifiuto di Google di rendere pubbliche le percentuali di ripartizione dei ricavi pubblicitari che la società ottiene attraverso il servizio AdSense.

Il procedimento si concluderà entro il 15 ottobre 2010.

GOOGLE: WHO? WHEN? WHERE? WHAT? WHY?


E se dicessi Google? Cosa risponderesti? Ebbene, non che voglia peccare di presunzione ma penso di saperlo: un motore di ricerca. Sbagliato! Ma non preoccuparti non sei l'unico a pensare questo! Anche noi, studenti di giornalismo, abbiamo risposto la medesima cosa e il prof. Alfonso, sempre lui, ha voluto punirci. Fate una ricerca dettagliata, ha detto. E così io, anche se un pò in ritardo, mi sono cimentata in questo arduo compito.
Cominciamo. Il sito http://www.google.com/, nella sezione Profilo aziendale riporta le seguente dicitura: la missione di Google è organizzare le informazioni a livello mondiale e renderle universalmente accessibili e fruibili. I fondatori Larry Page e Sergey Brin, hano messo a punto un nuovo approccio alla ricerca online, che ha inizio in una camerata della Stanford University e si diffonde rapidamente in tutto il mondo tra chi esegue ricerche di informazioni. Google è riconosciuto come il maggiore motore di ricerca al mondo, un servizio gratuito di facile utilizzo che di norma restituisce risultati pertinenti in una frazione di secondo. Si ma chi ci crede! O meglio è tutto vero ma Google non è proprio questo: il motore di ricerca è solo uno dei tanti servizi che la multinazionale offre ai suoi utenti. Oops! Multinazionale! Volevo portarla un pò più per lunghe ma mi sono tradita troppo presto! Hai capito bene: Google fondata da blablablablabla è una "corporation", come la chiamano gli americani, che guadagna i suoi utili dalla pubblicità utilizzzando il proprio motore di ricerca Google, Gmail, GoogleMaps, Blogger, Youtube e molti altri servizi. Tutti offerti al pubblico gratutitamente. Ma come si dice l'apparenza inganna dato che Google fa pagare i suoi servizi e anche a caro prezzo. Mentre la parte visibile è assolutamente a costo zero quella dei servizi è spesso poco trasparente. Ma come può accadere tutto ciò? E' semplice. Inserendo una grande quantità di pubblicità spesso indesiderata e, il servizio di Google, AdWords, utilizzato da migliaia di inserzionisti, serve proprio a promuovere una grande quantita di servizi sul Web con annunci pubblicitari mirati. Inserito nella tabella collegamenti sponsorizzati, il servizio non è gratutito. Ogni click ha un costo che viene scalato dal budget dell'utente. Inoltre migliaia di gestori di siti Web utilizzano il servizio di Google chiamato Adsense. A chi non è mai capitato di aprire il proprio sito o blog, che dir si voglia, e vedere la scritta Vuoi guadagnare con AdSense? Ebbene AdSense consente agli affiliati di accumulare un bel gruzzoletto cedendo uno spazio nella proria homepage in cui Google procede ad inserire i propri inserti pubblicitari sempre in tema con la pagina Web. A rimetterci le penne è ovviamente l'utente cstretto a sborsare un pò di soldi ogni volta che clicca sull'annuncio. Un pò di soldi che si trasformano in qualche centesimo quando poi tocca a Google ripagare i propri affliati per lo spazio concesso.
Ma ora un pò di Google Story che non fa mai male.
Partorita il 4 settembre 1998 a Mountain View in California da due studenti, l'azienda viene battezzata col nome Googol. Ma l'appellativo a causa di continue ed errate digitazioni diventa ben presto Google. Intanto il neonato cresce e si fà sempre più "bello". E' l'ottobre del 2003 quando Google dà la prima soddisfazione ai suoi genitori: Microsoft contatta l'azienda per una possiblie fusione. Ma Google rifiuta per cedere nel gennaio dell'anno successivo all'accordo con Morgan Stanley e Goldman Sachs Group. La quotazione inizia con cifre da capogiro: 2 miliardi di dollari soltanto il primo giorno, una cifra destinata ad aumentare negli anni. Oggi quel bambino è un adulto costretto ad affrontare tanti grattacapi.

giovedì 20 maggio 2010

I SERVIZI DI GOOGLE


Riporto la descrizionedi due dei servizi offerti da Google: YouTube e Google Earth. La fonte è il MSSS (Manuale per studenti scritto da studenti), Mup Editore, Parma, 2009.
  • YouTube. Fondato nel febbraio 2005, YouTube è il sito web che presenta il maggior tasso di crescita. Considerato una communty di video online e consociato indipendente di Google dal 2006, il sito ha comunicato di avere circa 20 milioni di visitatori al mese. qualche anno fa l'azienda ha comunicato che quotidianamente vengono visualizzati cirac 100 milioni di video, con 65.000 milioni di fimati aggiunti ogni 24 ore. Lo scopo di YouTube è quello di ospitare solo video realizzati direttamente da chi li carica ma molto spesso contiene materiali di terze parti caricato senza autorizzazione, come spettacoli televisivi e video musicali. Per arginare il fenomeno di video illegali, la distibuzione dei video avviene tramite il formato di Adobe Flash. Questo dovrebbe prevenire che l'utente possa eseguire facilmente delle copie digitali del video.

  • Google Earth. E' un software che genera immagini virtuali della Terra utilizzando immagini satellitari, fotografie aeree e dati topografici memorizzati in una piattoaforma GIS. Nelle principali città del pianete il programma è in grado di mostrare immagini con una risoluzione inferiore al metro quadro. Il programma non consente solamente di visualizzare le informazioni, ma consente anche al singolo utente di immettere delle informazioni aggiuntive che vengono visualizzate dal programma e che possono essere condivise con gli altri utilizzatori del programma. Google Earth si appoggia ai dati forniti dalla NASA e rilasciati nel pubblico dominio. Inoltre dal maggio 2006, Google ha reso disponibili i dati dell'Italia.